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Storia della cravatta

La storia della cravatta e le curiosità legate a questo accessorio d'abbigliamento da uomo, simbolo di eleganza maschile per eccellenza. La cravatta è un capo che non può mancare nel guardaroba di ogni uomo.

Fin dagli albori dell'umanità, l'uomo ha avvertito l’esigenza di legarsi della stoffa intorno al collo, tant’è che anche gli antichi egizi, ad esempio, legavano un lembo di stoffa con il nodo di Iside intorno al collo dei defunti, in segno di protezione.

L'antenata dell’attuale cravatta era una mera striscia di stoffa. I primi ad indossarla, per motivi igienici e climatici, sono stati i legionari romani, stanziati nelle regioni del Nord Europa. Una striscia di tessuto, detta focale, fasciata attorno al collo con un nodo, lasciando penzolare i due capi sul petto, con il compito precipuo di riparare dal freddo.

storia01Indossata originariamente dai soldati con questo scopo, in seguito la cravatta appare in Francia con funzione ornamentale. I francesi adottano questo fazzoletto, mutuandolo dai mercenari croati, che lo avevano indossato durante la guerra dei Trent'anni (1618-1648). Esso consisteva in un foulard di lino bianco o rosso, la kravatska (dallo slavo krvat: croato), che faceva parte della divisa delle milizie croate, al soldo di Luigi XIV (foto a sinistra). Aveva un significato romantico: si trattava del dono fatto da mogli, fidanzate e amanti ai soldati che partivano per la guerra in territori lontani. Legata al collo, era testimonianza di legame e segno di fedeltà verso la donna amata.

Verso la prima metà del XVII secolo i soldati croati ottengono grande successo nelle guerre e la cavalleria croata diviene famosa in tutta Europa, con il suo caratteristico accessorio, che diviene pertanto un simbolo di cultura ed eleganza anche tra la borghesia.storia02

Tuttavia, essa affascina in primo luogo re e cortigiani irrimediabilmente. Nel 1661 infatti Luigi XIV istituisce la carica di cravattaio del re, gentiluomo che ha il compito di aiutare il sovrano ad abbellire ed annodare la Cravatta. Successivamente, anche la Duchessa di La Vallière, favorita del re, viene rapita da questa moda, divenendo così la prima donna ad indossare una Cravatta.
Le persone rivaleggiano in audacia ed eleganza, aggiungendo dei merletti e dei nastri di seta. La moda della cravatta si diffonde in tutta Europa. Indossata da ricchi e da dandy, la cravatta ha attraversato secoli e continenti, assumendo sempre nuove forme.

storia03Carlo II Stuart (foto a destra, 1630-1685) importa in Inghilterra quest'ultimo vezzo della moda, che impiega davvero pochi anni per conquistare tutta l'Europa e la maggior parte delle colonie sul continente americano, affermandosi quale accessorio parimenti necessario ed indispensabile.

Divenuta parte integrante del costume collettivo, Oscar Wilde (foto a sinistra, 1854-1900), fra gli altri, in una delle sue opere più celebri L'importanza di chiamarsi Ernesto ne aveva fatto menzione, scrivendo una frase rimasta storica: Una Cravatta bene annodata è il primo passo serio nella vita, che risulta di certo faceta ma anche pregna di significato. In effetti, non era solo una questione di mero costume e bon ton, ma anche culturale, educativa.
Nella seconda metà del 19° secolo, a seguito di innovazioni introdotte dalla rivoluzione industriale anche nel settore tessile, fa la sua apparizione una cravatta più funzionale, più lunga e più stretta. Battezzata cravatta alla marinara, questo accessorio entra nella storia e resta ancor oggi la base di partenza da cui è poi nata la cravatta moderna.
È nel 1926 che un cravattaio di New York, Jesse Langsdorf, ha la brillante idea di tagliare il tessuto della cravatta in diagonale ed in tre pezzi distinti, che in un momento successivo avrebbe provveduto a ricomporre con delle cuciture. Era appena nata la cravatta attuale, identica a quella che conosciamo, e che rispetto alle antenate si presentava lunga, più elastica e stabile, nel senso che non torceva.
Oggigiorno, dagli scolari nepalesi alle donne, ai businessmen di Manhattan, centinaia di milioni di persone indossano cravatte in ogni parte del mondo. La Cravatta esprime la personalità e l’umore di chi la indossa ed è strumento di grande importanza nelle relazioni sociali ed in ambito lavorativo, oltreché puro mezzo di ornamento e voluttà.


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