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Confezioni pregiate

Il confezionamento dei prodotti acquistati alla DM Ties avviene a mano, uno ad uno, con estremo amore e passione. Alla DM Ties ci teniamo alla cura di ogni minimo dettaglio.

 

confezione regalo cravatta

 

  • Confezioni per l'ascot:

confezione regalo ascot

 

confezione regalo sciarpa

 

confezione regalo sciarpina seta

 

confezione regalo papillon annodato

 

confezione regalo papillon da annodare

 

confezione regalo pochette

  

confezione regalo gemelli da giacca

 

Come fare il nodo alla tua Sciarpa o Foulard

COME FARE IL NODO ALLA SCIARPA

Come indossare una sciarpa? La sciarpa è un drappo che dovrebbe dare largo spazio alla fantasia su come indossarlo. Eppure spesso si ha difficoltà ad avvolgerla graziosamente attorno al nostro collo e, ancora più spesso, la indossiamo sempre alla stessa maniera! Abbasso la pigrizia: segui i nostri suggerimenti su come fare il nodo ad una sciarpa e valorizzare così un accessorio che non è utile soltanto a tenere caldo il nostro collo, ma è anche un indumento che può donare stile, eleganza e ricercatezza.


NODO CRAVATTA SCIARPA 1:

Nodo cravatta sciarpa 1

La “Sciarpa” è un accessorio di abbigliamento costituito essenzialmente da una fascia di tessuto di una certa larghezza, indossato intorno al collo, prima principalmente per coprirsi dal freddo nella stagione invernale, ora sempre più anche durante la stagione estiva per eleganza e per moda. Curiosità: le prime sciarpe in seta furono utilizzate nei primissimi aeroplani per non far respirare ai piloti i gas di scarico dei velivoli! Esistono sostanzialmente due modi per annodare una sciarpa:

  1. Anzitutto, nel caso di sciarpe larghe piega la sciarpa su se stessa;
  2. Mettila intorno al collo e incrocia le gambe, facendo passare quella che ora è a destra sotto alla sciarpa verso il collo;
  3. Fai uscire dal collo questa gamba e lasciala cadere in modo ordinato sopra all’altra.

 


NODO CRAVATTA SCIARPA 2:

Nodo cravatta sciarpa 2

 L’altro modo, detto “Cappio”, è semplicissimo:

  1. Piega la sciarpa nel senso della lunghezza, facendo combaciare le estremità, e disponila attorno al collo;
  2. Infila le estremità nell’anello creatosi e tirale fino a far aderire la sciarpa al collo nella misura desiderata.

 

IL FOULARD: il tocco di classe femminile

Foulard

 Il “Foulard” è un fazzoletto leggero e realizzato con vari tessuti, principalmente seta, cotone o lana. Nell'ambito dell'abbigliamento, il loro utilizzo può essere vario. I foulard possono essere indossati sulla testa come copricapo, intorno al collo, sulle spalle, annodato al manico della borsa, come cintura. Può essere di innumerevoli colori, anche stampato con varie fantasie. La parola “foulard” proviene dalla lingua francese ed è il termine con il quale si indica il fazzoletto di seta. Esso è sempre stato un accessorio tipicamente femminile ma, negli ultimi anni, le case di moda più importanti e, poi, anche il resto dell'industria del fashion, hanno introdotto l'utilizzo di foulard e sciarpe particolari anche per la moda maschile. Esistono innumerevoli modi per annodare un foulard:

foulard 2

Piega il foulard a triangolo, come da immagine nel mezzo;

  1. Indossalo a mò di bavetto, incrociando quindi le due punte sul retro e riportandole poi sul davanti;
  2. Controlla che le due punte siano simmetriche;
  3. Prendile ed annodale una o due volte, a seconda della lunghezza preferita;
  4. Sistema il foulard in modo che cada esattamente al centro.

 

 foulard 3

  1. Prepara il foulard, disponendolo su una superficie e comincia a piegare verso l’interno 1 punta. Dopo di che, fai un’altra piega dallo stesso lato. Ripeti la stessa operazione per il lato opposto. Infine, sovrapponi le due metà, ottenendo così una striscia di tessuto (vedi figure in alto);
  2. Mettilo intorno al collo, lasciando un’estremità più lunga dell’altra ed incrociale, lasciando passare la più lunga al di sotto;
  3. Fa fare sempre alla più lunga un giro completo e portala verso il collo, passando al di sotto del foulard;
  4. Inserisci questo nell’anello appena creato;
  5. Porta a pari le due gambe. Per maggiori dettagli vedi il “Nodo semplice” della cravatta.

 

 foulard 4

  1. Stendi il foulard su una superficie piana e piegalo a triangolo;
  2. Indossa il foulard a triangolo, ponendolo sul capo, all’altezza della fronte;
  3. Prendi i lembi e annodali sul retro, all’altezza della nuca;
  4. Infine portali sul davanti, lateralmente.

 

foulard 5

  1. Stendi il foulard su una superficie piana e piegalo, ricavando un triangolo;
  2. Mettilo intorno al collo, incrociando i lembi sul retro e portandoli in seguito sul davanti;
  3. Lasciali liberi, senza annodarli.

 

foulard 6

  1. Stendi il foulard su una superficie piana, completamente aperto;
  2. Piega il foulard a triangolo;
  3. Piegalo nuovamente in un triangolo più piccolo;
  4. Metti il foulard intorno al collo, incrociando e portando i lembi sul davanti;
  5. Inserisci i lembi nella stoffa, per nasconderli;
  6. Porgi la punta ottenuta verso un lato a scelta.
 

Come fare il nodo al tuo Ascot

COME FARE IL NODO ALL'ASCOT DA UOMO

come annodare l'ascot

Indossare un ascot da uomo in maniera impeccabile è fondamentale. L'ascot da uomo è un indumento importante e come tale va trattato. Vediamo insieme una guida per fare un nodo perfetto a questo elegantissimo accessorio da uomo.

Il Plastron, dal francese tradotto con piastrone, per indicare il pezzo della corazza che riparava il petto dei cavalieri medievali, o Ascot, è un tipo di cravatta che si riserva di solito alle occasioni particolarmente formali o importanti; si accoppia bene con il tight e con l'abito da giorno.

Curiosità: in ambito equestre, nel dressage, il plastron è un importante accessorio nella tenuta femminile delle amazzoni, mentre gli uomini indossano solitamente la cravatta bianca; invece in ambito venatorio il plastron è raccomandato per tutti.

L’ascot è nato come sciarpa da caccia: un nastro in stoffa annodato intorno al collo che poteva servire in casi di emergenza per soccorrere cavalieri e cavalli, per fermare le emorragie o per immobilizzare arti fratturati.

Anche se esso è divenuto regolamentare solo all’inizio del XX secolo, la sua origine risale a partire degli anni ‘80 dell’Ottocento, presso l’alta borghesia e l’aristocrazia. Si indossava nelle grandi occasioni, ma anche nelle cene mondane e nelle passeggiate domenicali per i quartieri eleganti.

Vediamo i diversi modi di annodare l'ascot:

NODO ASCOT "1 PUNTA": il sofisticato

Nodo ascot 1 punta

La realizzazione del nodo dell’Ascot ad 1 punta è molto semplice:

  1. Metti l’ascot intorno al collo;
  2. Inserisci la punta dell’ascot nell’anello;
  3. Porta la punta verso il collo, passando al di sotto dell’ascot;
  4. Lascia cadere in avanti la punta ed aggiustala fino a che non ottieni la forma desiderata. L’ascot viene quasi sempre indossato all’interno della camicia. Tradizionalmente si lascia aperto il primo bottone.

 

NODO ASCOT "DOPPIA PUNTA"

 nodo ascot doppia punta

La realizzazione del nodo dell’ascot a doppia punta consta sostanzialmente di cinque passaggi:

  1. Metti l’ascot intorno al collo;
  2. Incrocia ora le “gambe” passando da sopra, ed inizia a fare un giro;
  3. Completa il giro e portati verso il collo;
  4. Passa al di sotto dell’ascot;
  5. Lascia cadere in avanti la punta ed aggiustala fino a che non ottieni la forma desiderata. L’ascot viene quasi sempre indossato all’interno della camicia. Tradizionalmente si lascia aperto (almeno) il primo bottone. 

Vuoi imparare a fare il nodo all'ascot doppia punta in cinque semplici mosse? Segui il nostro video tutorial!

come-fare-il-nodo-ascot

All'interno del nostro negozio online, alla categoria Ascot, troverai un ricco catalogo dedicato a questo elegante accessorio uomo. Tutti gli ascot DM Ties sono, come consueto, rigorosamente fatti a mano e in seta italiana.

ascot 01

Sul nostro Blog, infine, troverai curiosità e interessanti approfondimenti su questo raffinato capo ritornato finalmente in voga.

 

Come fare il nodo al tuo Papillon

COME FARE IL NODO AL PAPILLON: UNA SEMPLICE GUIDA

Vediamo come fare il nodo al tuo papillon. Sembra difficile annodare il cravattino: segui la nostra guida e, successivamente, anche il nostro video. Ti mostriamo la tecnica giusta, passo dopo passo, per annodare alla perfezione un papillon, anche detto cravattino, fiocco o farfalla.

Per fare il nodo al papillon occorre seguire i seguenti otto passi e poi esercitarsi un pò:

passo 1 e 2: avvolgi intorno al collo il papillon slegato e disponi le sue due estremità in modo asimmetrico, una più bassa dell’altra; porta poi l’estremità più lunga al di sopra di quella più corta, incrociandole fra loro (foto 1);
passo 3: annoda così le due estremità, manovrando con quella più lunga sotto l'estremità più corta (foto 2);

come fare il nodo al papillon passo 1 e 2

come fare il nodo al papillon passo 3

 
passo 4 e 5: porta indietro a mò di sciarpa l'estremità più lunga, poggiandola temporaneamente su una tua spalla, poi prendi l'estremità più corta rimasta sospesa e ripiegala orizzontalmente a se stessa fino a formare un fiocco che manterrai provvisoriamente con pollice e indice (foto 3);
passo 6: con l'altra mano prendi l'estremità lunga poggiata precedentemente sulla tua spalla e portala davanti al nodo in formazione (foto 4);
come fare il nodo al papillon passo 4 e 5come fare il nodo al papillon passo 6
 
passo 7: aiutandoti al meglio con entrambe le mani, prendi le due ali del fiocco e uniscile fra loro, portandole in avanti, trattenendole con pollice, indice e medio, tirando un pò verso avanti; con l'altra mano prendi l’estremità più lunga e falla passare dietro al fiocco attraverso un anello che si sarà così formato nel retro (foto 5). Presta attenzione in questa fase: dovrai infilare l'estremità lunga nell'anello facendola passare dallo stesso lato dove è presente il risvolto del fiocco anteriore, diversamente il fiocco si smembrerà;
passo 8: l'estremità lunga formerà il fiocco posteriore del papillon, quindi aggiustala manovrando sulle sue ali, sia quelle anteriori sia quelle posteriori, fino a dargli un aspetto gradevole (foto 6 e 7).
come fare il nodo al papillon passo 7
come fare il nodo al papillon passo 8
 
Alla fine del lavoro la larghezza del papillon dovrà essere equivalente grossomodo alla distanza tra le pupille dei tuoi occhi.
come fare il nodo al papillon FINE

 

Se proprio non sai come fare il nodo al tuo papillon, DM Ties ti offre la possibilità di non rinunciare all'eleganza di questo accessorio grazie ad un'ampia gamma di papillon già annodati che trovi all'interno del nostro negozio online.

Se vuoi sapere come fare il nodo al papillon puoi anche seguire una semplice guida-video cliccando sull'immagine qui sotto.

Come fare il nodo al PAPILLON - Ecco una semplice guida per annodare il papillon per la tua serata di gala e o per il tuo matrimonio

 

Il ricamo delle tue iniziali, infine, aggiungerà al tuo papillon un'impareggiabile tocco di classe e personalità.


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Come fare il nodo alla cravatta

COME FARE IL NODO ALLA CRAVATTA: ECCO UNA SEMPLICE GUIDA 

Come fare il nodo alla cravatta? Fare un gradevole nodo alla cravatta non è cosa facile. Di seguito vi illustriamo come si mette la cravatta. Scopri come fare il nodo alla cravatta anche sul nostro canale YouTube.


NODO CRAVATTA “SEMPLICE”: il pratico

Nodo cravatta semplice

Nessuno sa con precisione dove e quando fu inventata la prima versione della cravatta, quel prezioso gioiello a cui, oggi, gli uomini non riescono proprio a rinunciare. I motivi del suo avvento, invece, risultano molto chiari. In piena rivoluzione industriale un crescente numero di uomini era tenuto a portare la cravatta per lavoro, ma non aveva certo la possibilità di impiegare molto tempo al mattino per fare il nodo. Così fu realizzata una cravatta più lunga e stretta e confortevole. 

Esistono vari modi di annodare la cravatta, ma quello più utilizzato è senza dubbio quello che gli inglesi chiamano Four-in-hand, ossia il nodo in quattro semplici movimenti. Il risultato è un nodo piccolo, che crea sotto di esso una piccola piega, una sorta di graziosa fossetta, che conferisce alla cravatta un drappeggio molto elegante. I passaggi sono molto elementari:

  1. metti la cravatta intorno al collo ed incrocia gamba - ossia la parte larga - e gambetta - ossia la parte stretta - sovrapponendo la gamba alla gambetta;
  2. fai scivolare la gamba dietro la gambetta e fagli fare un giro completo;
  3. completato il giro, hai così creato un anello in cui successivamente inserirai la gamba e completerai il nodo;
  4. porta la gamba verso il collo, passando sotto alla gambetta ed inserendola nell'anello appena creato;
  5. tira delicatamente la gamba per stringere il nodo, fino a farlo aderire al primo bottone della camicia. In un nodo idealmente perfetto, sappi che i lembi della cravatta dovrebbero risultare circa della stessa lunghezza e sfiorare la cintura.

Scopri come fare il nodo alla cravatta anche sul nostro canale YouTube.

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 NODO CRAVATTA “MEZZO WINDSOR”: il raffinato

 Nodo cravatta mezzo windsor

Un nodo abbastanza in auge è quello cosiddetto Mezzo Windsor. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, la paternità di questo nodo non è da attribuire al Duca di Windsor, ma al sovrano va attribuito solo il merito di averne lanciato la moda negli anni ‘30 del Novecento. In Italia, esso venne denominato scappino, dal nome di una ditta di cravatte torinese che ne illustrò il meccanismo in un opuscolo diffuso prima della guerra. Questo reale nodo ha il vantaggio di conferire una certa importanza alle cravatte particolarmente sottili, poiché regala un discreto volume. I passaggi per realizzarlo sono:

  1. metti la cravatta intorno al collo ed incrocia gamba - ossia la parte larga - e gambetta - ossia la parte stretta - sovrapponendo la gamba alla gambetta;
  2. fai scivolare la gamba sotto la gambetta, portando la gamba verso l’alto;
  3. esci sul davanti con la gamba dallo stesso lato e fai andare la gamba dietro alla gambetta, per fargli fare un giro completo, un anello;
  4. porta la gamba verso l’alto, facendola scivolare sotto alla gambetta;
  5. inserisci ora la gamba nell’anello prima creato;
  6. tira delicatamente la gamba per stringere il nodo, fino a farlo aderire al primo bottone della camicia. In un nodo idealmente perfetto, sappi che i lembi della cravatta dovrebbero risultare circa della stessa lunghezza e sfiorare la cintura.

Scopri come fare il nodo Mezzo Windsor alla cravatta anche sul nostro canale YouTube.

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 NODO CRAVATTA “DOPPIO WINDSOR”: il ricercato

 Nodo cravatta doppio windsor

Il Doppio Windsor si differenzia dal Mezzo Windsor per un maggiore volume dato dal doppio arrotolamento, appunto. E’ il nodo delle grandi occasioni. Infatti, è particolarmente indicato per un vestito a 3 pezzi. E’ sicuramente un po’ più complicato da fare e richiede una certa esperienza. I passaggi sono i seguenti:

  1. metti la cravatta intorno al collo ed incrocia gamba - ossia la parte larga - e gambetta - ossia la parte stretta - sovrapponendo la gamba alla gambetta; 
  2. fai scivolare la gamba sotto la gambetta, portando la gamba verso l’alto;
  3. esci sul davanti con la gamba dallo stesso lato e fai andare la gamba dietro alla gambetta, facendola uscire dal lato opposto;
  4. porta la gamba verso l’alto e falle fare un giro attorno alla gambetta;
  5. esci sul davanti e incrocia la gamba sulla gambetta. Successivamente fai scivolare la gamba sotto la gambetta, portando la gamba verso l’alto;
  6. inserisci la gamba nell’anello prima creato;
  7. tira delicatamente la gamba per stringere il nodo, fino a farlo aderire al primo bottone della camicia. In un nodo idealmente perfetto, sappi che i lembi della cravatta dovrebbero risultare circa della stessa lunghezza e sfiorare la cintura.

 


 NODO CRAVATTA “PRINCIPE ALBERTO”, O "DOPPIO": l'originale

Nodo cravatta Principe Alberto o doppio

Come suggerisce il nome, questo nodo deriva dal nodo semplice ma con un passaggio ulteriore del lembo, consigliabile per le cravatte strette, sottili e morbide e con colletti a punte allungate. E’ utilizzato soprattutto dagli uomini di bassa statura, poiché permette di adattare la lunghezza della cravatta alla loro altezza, proprio grazie al doppio nodo. Esso è detto anche Prince Albert: originale, ma non stravagante. I passaggi sono abbastanza semplici:

  1. metti la cravatta intorno al collo ed incrocia gamba - ossia la parte larga - e gambetta - ossia la parte stretta - sovrapponendo la gamba alla gambetta;
  2. arrotola la gamba intorno alla gambetta, verso l’interno;
  3. ripeti di nuovo questa operazione, portando infine la gamba sotto alla gambetta verso l’alto;
  4. ora inseriscila nell’anello e tirala verso il basso;
  5. tira delicatamente la gamba per stringere il nodo, fino a farlo aderire al primo bottone della camicia. In un nodo idealmente perfetto, sappi che i lembi della cravatta dovrebbero risultare circa della stessa lunghezza e sfiorare la cintura.

 


 NODO CRAVATTA “KENT": il fine

 Nodo cravatta Kent

Variante del nodo semplice, il Nodo Kent, o Nodo Piccolo, è il più elementare. E’ il meno voluminoso, non si adatta a tutti i colletti e tanto meno a tutte le cravatte. Infatti, è consigliabile per le cravatte larghe o spesse, dove il nodo largo risulterebbe troppo grosso, e per gli uomini di alta statura, poiché, avendo dei nodi in meno rispetto a quello normale, la cravatta guadagna ben 6 cm di lunghezza. I passaggi sono:

  1. metti la cravatta intorno al collo e torci leggermente la gamba - ossia la parte larga - fino a mostrarne il retro;
  2. incrocia gamba e gambetta - ossia la parte stretta - sovrapponendo quest’ultima alla gamba;
  3. avvolgila intorno alla gambetta e vai verso l’alto, passando da sotto alla gambetta;
  4. infila la gamba nell’anello creato;
  5. tira delicatamente la gamba per stringere il nodo, fino a farlo aderire al primo bottone della camicia. In un nodo idealmente perfetto, sappi che i lembi della cravatta dovrebbero risultare circa della stessa lunghezza e sfiorare la cintura.

 


 NODO CRAVATTA “PRATT": lo sportivo

 Nodo cravatta Pratt

Il Nodo Pratt venne inventato da Jerry Pratt, un dipendente della camera di commercio degli Stati Uniti d'America, che utilizzò il suo nodo per una ventina di anni, prima che Don Shelby, un personaggio televisivo, lo utilizzasse in televisione e lo rendesse famoso. La stampa, successivamente (ed erroneamente), attribuì l'invenzione del nodo a Shelby. Il nodo Pratt non necessita di molti passaggi, si adatta bene a cravatte non particolarmente lunghe e a camicie a collo aperto. A differenza del nodo semplice, molto simile, quello Pratt produce un nodo simmetrico. I passaggi sono:

  1. metti la cravatta intorno al collo con il retro a vista e con la gamba - ossia la parte larga - sulla sinistra;
  2. arrotola la gamba intorno alla gambetta - ossia la parte stretta - facendo un anello;
  3. tira ora la gamba, per stringere il nodo;
  4. porta la gamba davanti alla gambetta e poi verso il collo, passando sotto alla gambetta;
  5. infila la gamba nell’anello creato;
  6. tira delicatamente la gamba per stringere il nodo, fino a farlo aderire al primo bottone della camicia.
 

Ospedale delle cravatte

SERVIZIO DI RIGENERAZIONE DELLE CRAVATTE

servizio di riparazione cravatte

Come aggiustare una cravatta? Cosa fare per riparare una cravatta invecchiata o danneggiata? A questa e ad altre risposte simili risponde e interviene l'Ospedale delle Cravatte DM Ties.

L'Ospedale delle cravatte è uno speciale Reparto della DM Ties dedito alla rigenerazione delle cravatte. Come un vero e proprio ospedale, con responsabile la dr.ssa Veronica Malangone, prendiamo in cura cravatte logore e malandate per rinverdirle e donare loro un aspetto e una consistenza come nuove.

come smacchiare una cravattaPossiedi una cravatta a cui tieni particolarmente che però non puoi mettere più perchè macchiata, logora o scucita? Se i nostri consigli su come smacchiare una cravatta non sono stati sufficienti per risolvere questo problema, mandala pure a noi! Sarà una paziente di cui saremo lieti di prenderci cura e, con la dovuta perizia, sapremo rendertela come nuova!

Con la rigenerazione di una cravatta, infatti, possiamo intervenire su svariate problematiche come: cravatta macchiata, cravatta usurata, cravatta difettosa, cravatta scucita, cravatta che ha perso la reattività o il volume.

E ancora, possiamo rinverdire la tua collezione di cravatte cambiandone le dimensioni di sagoma e base. Pertanto, cravatte demodé larghe 10,0 cm., ad esempio, con il nostro servizio Su misura potranno essere trasformate in attualissime cravatte base 8,0 cm, o altre dimensioni di tua preferenza. Puoi anche richiedere di far ricamare le tue iniziali, oppure di accorciare la cravatta o, semplicemente, di far sostituire la fodera interna (c.d. triplure), per tornare ad avere un prodotto reattivo e consistente, come appena acquistato.

È sufficiente che ci contatti allo 089 200 136 o scrivi una e-mail info(at)dmties.com, magari allegando una foto della cravatta rovinata, per una prima diagnosi del caso e per valutare la fattibilità di ciascun intervento1. Dopo di che, se riterremo possibile procedere con la rigenerazione, potrai inviarci le cravatte avendo cura di indicare, se più di una, il tipo d'intervento richiesto per ciascuna di esse.

Il costo del servizio di Rigenerazione è di Euro 15,00 IVA inclusa per ogni pezzo2. Il prezzo comprende anche un trattamento di lavaggio a secco e di ossigenazione dei tessuti.

Per acquistare il servizio contattaci via email a info(at)dmties.com, o telefonicamente allo 089 200 136.

Le spese di spedizione al nostro laboratorio e, successivamente, quelle presso il tuo indirizzo dopo l'intervento, sono a tuo carico. Qualora l'intervento superasse l'ammontare di Euro 69,00 la spedizione al tuo indirizzo sarà a nostro carico.

SERVIZIO RIGENERAZIONE: L'INIZIO DI UNA NUOVA VITA PER SUA MAESTÀ LA CRAVATTA!

 

IN QUESTO VIDEO TI MOSTRIAMO LE PRINCIPALI FASI DI LAVORAZIONE DI UNA RIGENERAZIONE:

(1) Il contatto telefonico è presupposto necessario per capire se vi siano o meno le condizioni per intervenire efficacemente con la rigenerazione. Ciò soprattutto nell'interesse tuo, per evitarti inutili spese di spedizione. Nel corso degli anni abbiamo risolto anche casi che sembravano disperati e in effetti nel 95% delle situazioni si riesce ad intervenire con successo. Ci sono tuttavia problematiche che, anche se apparentemente banali, non è possibile risolvere e per le quali si renderebbe del tutto inutile esperire alcunché.

(2) Per le lavorazioni più elaborate (impunture a vista, orli a mano etc.) che richiedono pertanto tempi maggiori, sarà richiesto un sovrapprezzo, che verrà opportunamente comunicato prima di cominciare ad operare. 

 


Leggi anche il nostro nuovo blog: Riparazione delle cravatte? Si può fare!

 

 


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